Quali sono i vostri sogni nel cassetto?

Il grande sogno di cui questo progetto è l’espressione, vuole concretizzarsi nel reale coinvolgimento di tante persone e nella creazione di una rete di relazioni per dare modo alla comunità di tornare a lavorare sul proprio territorio e trarre da esso la propria vita. La sfida che vorremmo lanciare è quella in qualche modo di tornare a riappropriarsi dei propri spazi, ma anche della propria tradizione e cultura per poter valorizzare quanto di bello abbiamo e che ci è stato tramandato dai nostri padri; spetta a noi consegnare ai nostri figli questo bagaglio fatto di grandi e piccole cose della vita, di rapporti autentici tra le persone, di una filosofia di non omologazione e quindi di una libertà di pensiero in un territorio da amare.
Secondo noi questi obiettivi sono raggiungibili (con il tempo) creando una via nuova ed originale che segue la direzione di un turismo più “a misura d’uomo” attraverso la creazione di una forte cultura dell’ospitalità.
 

Che cos’è questo Tourbiillet?

Secondo noi il turismo può costituire davvero il punto di partenza per una nuova vita di Saint-Marcel e può fungere da integratore di reddito per i cittadini perché rappresenta un volano per tante altre attività. Proprio da qui nasce il nome che abbiamo scelto per la nostra Associazione; in effetti in patois il termine tourbiillet indica la ruota a pale (in legno di ontano) posta nella parte inferiore del mulino che mossa dall’azione dell’acqua mette in moto le macine di pietra per la molitura dei cereali, e noi vogliamo essere questo … il motore propulsore per il paese e le sue attività. La parola è stata volutamente cercata in patois perché rappresenta la lingua madre, quella che da bambini ci ha fatto scoprire le cose del mondo e quindi è un richiamo alle origini. Il Paese Albergo è invece un neologismo che traduce in chiave moderna un’ospitalità che da sempre fa parte della gente di montagna e che vogliamo far rivivere. In sintesi, siamo con il cuore legati alle nostre origini e tradizioni, ma con la mente proiettati all’apertura e all’incontro con gente nuova.
 

Cosa state portando avanti in questo momento?

Attualmente si sta sviluppando una piccola azione di marketing che consiste nell’elaborazione di un dépliant pubblicitario redatto in 4 lingue che avrà distribuzione a livello europeo (Germania, Francia, Inghilterra) oltre che in Italia e nelle varie sedi turistiche in Valle d’Aosta (AIAT, Azienda di soggiorno, Assessorato al Turismo).
Inoltre è in fase di costruzione il nostro sito internet, strumento ormai imprescindibile per qualsiasi attività che voglia porsi sul mercato (a maggior ragione se di tipo turistico).
È in programma a breve una presentazione dell’Associazione a tutta la popolazione del paese per coinvolgere quante più persone possibile e cercare l’adesione di nuovi soci che a vario titolo possono avere un interesse a far parte dell’Associazione.
Per potersi adeguare alla tipologia di ospite straniero che potenzialmente può soggiornare nel Paese Albergo è allo studio con la Biblioteca un corso di inglese e tedesco a livello parlato per poter accogliere l’ospite nel migliore dei modi.
Stiamo inoltre mettendo in cantiere alcuni eventi che si terranno durante il 2009, in collaborazione con altre associazioni presenti sul territorio, che in linea di principio dovrebbero svolgersi in periodi non di alta stagione per provare ad offrire il paese anche in periodi dell’anno inconsueti, ma non per questo meno affascinanti.
 

Chi fa parte dell'associazione?

Attualmente i dieci soci fondatori sono: Bionaz Andrea, Cuignon Vittorio, Danna Ettore, Démé Rosaura, Grange Antonella, Junier Elis, Rosso Andrea, Scalise Giuseppe, Spalla Monica, Viberti Gianni. A tutti loro potrete chiedere informazioni più dettagliate sull’associazione quando li incontrate per strada.
 

Paese albergo

Il Paese albergo è una nuova forma di ricettività sostenibile che propone una gestione collettiva dei posti letto disponibili sul territorio comunale affittando case, appartamenti e alloggio che altrimenti rimmarrebbero sfitti. L'idea di “risparmio” del territorio è stata premiata con la Bandiera Verde di Legambiente nel 2007. In questo modo il turista diviene ospite dell’intera Comunità nella quale può ritrovare quel calore familiare e quell’autenticità delle relazioni che oggi manca soprattutto nella vita frenetica dei grandi centri. L’accoglienza dell’ospite non si limita solamente al suo alloggiamento in comode camere, ma si cerca di accoglierlo in un senso più ampio.

 

Di cosa ci occupiamo

L’Associazione, secondo quanto stabilisce lo Statuto, si prefigge i seguenti scopi:
  1. sviluppare e promuovere la nuova forma di ricettività del “Paese Albergo”;
  2. favorire la diffusione di una cultura dell’accoglienza nel territorio di Saint-Marcel;
  3. favorire un’educazione turistica nell’ottica di uno sviluppo sostenibile con l’ambiente;
  4. valorizzare, promuovere, integrare l’attività degli associati nell'erogazione di servizi rivolti ai turisti al fine di identificare il territorio di Saint-Marcel come Paese Albergo;
  5. promuovere, organizzare e gestire eventi e altre iniziative finalizzate alla valorizzazione del territorio nelle sue componenti sociali, culturali, tradizionali, turistiche ed economiche anche in collaborazione con altri enti sia pubblici che privati;
  6. attuare e gestire iniziative di formazione professionale a favore dei propri associati anche in collaborazione con altri enti sia pubblici sia privati.
Le azioni si sviluppano quindi su più fronti ed è importante ricordare che la nostra attenzione vuole rivolgersi non soltanto ai proprietari delle case (che sono comunque la componente fondamentale per avere la ricettività), ma anche a tutti gli altri operatori presenti nella comunità (associazioni, ristoratori, commercianti, aziende agricole, imprese, singole persone) che vogliono credere con noi in un rilancio del nostro paese che negli ultimi anni si è un po’ fermato. La creazione di una rete tra la gente non è altro che l’espressione di una volontà e di un’esigenza manifestata da tante persone incontrate nel cammino fatto finora, è una voglia che nasce dalla gente e senza imposizioni; forse proprio per questo crediamo che l’idea possa funzionare.
Il progetto è certamente ambizioso e trova la sua concreta realizzazione in un territorio, quello di Saint-Marcel, con diverse potenzialità spesso sconosciute anche ai Valdostani. L’obiettivo è quello di proporre sicuramente la Valle d’Aosta, passando anche attraverso la scoperta del nostro territorio e della sua gente.